BANCHE. La città è diventata una piazza finanziaria d’eccellenza perché supporta un sistema industriale efficiente
Ora Vicenza
è “assediata”
da 120 filiali
Marino Smiderle
VICENZA
L’economia del Nord est, e del Vicentino in particolare, è stata, è e sempre sarà a prevalenza industriale. Di più, manifatturiera. L’ha ribadito il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, l’altro giorno a Mestre, commentando a caldo il Rapporto annuale elaborato dalla Fondazione Nord Est. Parole sante, che però non possono prescindere dal progressivo avanzare di una rivoluzione, magari silenziosa ma estremamente visibile, del mondo del credito. La visibilità delle insegne luminose e variopinte, per esempio, inducono alla prima, ovvia considerazione: a Vicenza le banche sono sempre di più.
Parliamo di Vicenza città, cioè di quella che sta sempre più diventando una piazza finanziaria d’eccellenza, dove per finanziaria si intende la qualità più richiesta anche a una cittadella industriale come quella berica: il servizio professionale da garantire alle imprese e alle famiglie nel settore del credito e del risparmio. Dai significativi numeri che emergono dai confini comunali di Vicenza, saltano fuori ulteriori considerazioni valide anche per le altre zone della provincia.
I numeri, dunque. La prima considerazione che qualsiasi signor Rossi potrebbe fare è che le grandi fusioni che hanno caratterizzato i grandi gruppi bancari nazionali non sono servite a disboscare la varietà cromatica delle insegne degli sportelli. In città abbiamo contato 38, dicasi trentotto, insegne diverse; segno inequivocabile che 38 banche hanno le radici ben piantate in città. Per un totale di 120 sportelli, visto che alcune banche hanno diverse filiali sul territorio comunale: una filiale ogni 900 vicentini, bambini compresi.
Se noi consideriamo le due ultime megafusioni che hanno caratterizzato il mercato del credito, possiamo vedere che a Vicenza esistono ancora banche con insegne diverse ma riconducibili a un unico gruppo. Intesa Sanpaolo, per esempio, conserva tre "marchi": Banca Intesa, Cariparo e Banca Fideuram; Unicredit, dopo la digestione di Capitalia, si ritrova a Vicenza con le insegne di Unicredit Banca d’Impresa, Unicredit Private banking, Unicredit Banca (e fin qui è la normale organizzazione funzionale del gruppo), Banca di Roma-Capitalia e Bipop Carire; il gruppo Banco Popolare deve gestire insieme Banca Bipielle, Banca Aletti, Banca Popolare di Verona e Credito Bergamasco.
Ora, al di là della razionalizzazione che avverrà sicuramente nei prossimi mesi (sennò che senso ha fare le fusioni), resta il fatto che avere uno sportello su questa piazza è diventato un must. L’ultima ad arrivare, in ordine di tempo, è stata la Cassa di risparmio di Ferrara, che ha aperto i battenti in via Mazzini. Ed è proprio tra via Mazzini e via Framarin che si è andata rafforzando quella che potremmo definire la City di Vicenza, anche se la propaggine storica della finanza berica arriva nel cuore della città, nel centro che custodisce i più preziosi palazzi vicentini che ospitano, tra le altre, sedi operative e/o di rappresentanza di Banca Popolare di Vicenza, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Bnl.
Dovessimo fare una sorta di campionato della diffusione, Unicredit Banca, vince con 22 sportelli, davanti alla Popolare di Vicenza, che ne ha 20 e a Banca Intesa con 11. Se ragioniamo per gruppo, Unicredit allunga il passo con 29, e Intesa Sanpaolo sorpassa la Bpvi al secondo posto con 22 filiali.
A questa lista artigianale del credito mancano però alcune protagoniste importanti del settore. Banca d’Italia, per esempio, che è un po’ il generale in campo anche se non ha eccessivi contatti col pubblico, e le Poste, che invece custodiscono diversi miliardi dei vicentini; poi mancano anche tutte quelle società finanziarie che erogano prestiti, per non parlare di un attore emergente nel panorama della finanza nazionale come Palladio Finanziaria, che recentemente si è fusa con la bresciana Hopa e che si candida, quindi, a essere la Mediobanca del Nord Est negli anni a venire. Tutto con sede a Vicenza, dove industria fa rima con finanza.
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