GIOVANNI ZANOLO
Da cattolico a islamico Così mi sono convertito
Nel Veneto sono il referente del Coreis, l’ente dei musulmani italiani, e seguirò una nuova rivista
Non sarò mai poligamo non perché mi limito ma proprio perché sono un vero musulmano
di Marino Smiderle
Giovanni un musulmano? Ma dai, non scherziamo. No, guarda, ti dico che è così, si è convertito. Ma va là... Espressioni di meraviglia, sorrisini di divertita sorpresa, gesti di sconsolata rassegnazione. Non viviamo in un bel mondo se anche nella redazione di un giornale la conversione religiosa di un collega diventa una notizia o, peggio, una brutta notizia, quasi l’interessato fosse stato colpito da una disgrazia.
Non viviamo in un bel mondo ma il mondo è questo qui, ammorbato da un terrorismo di matrice islamica che hai voglia a fare distinzioni, a dire che la maggioranza dei musulmani vive o dovrebbe vivere la propria religione in pace, che solo gli integralisti pretendono di instaurare una sorta di dittatura teocratica basata sulla legge della sharia: le bombe vengono avvolte da giustificazioni coraniche e non è certo un bel marketing per questa religione. Ed è anche il motivo per cui la conversione dal cattolicesimo all’islam di Giovanni Zanolo, collaboratore del nostro giornale, è stata presa, anche dalle menti più aperte, come un fulmine a ciel sereno.
Chi te l'ha fatta fare, Giovanni?
Non è certo stata una fulminazione sulla via di Damasco, come potresti pensare. E nemmeno un'infatuazione per le mistiche orientaleggianti. È stato un percorso lungo, difficile da spiegare a parole proprio perché interiore e molto personale.
Se non ricordo male eri cattolico praticante...
Confermo. E ho praticato fino al giorno prima della conversione.
Come si può rinnegare una religione per passare a un'altra?
No, guarda, non c'è niente da rinnegare. Ebraismo, Cristianesimo e Islam provengono dallo stesso Dio, ognuno a conferma del precedente. Ci si converte non perché si rifiuta la propria confessione, ma perché si riconosce la successiva.Difficile da capire. Sta di fatto che hai scelto di abbracciare l'islam nel momento più difficile. Come giudichi il fatto che da molti occidentali questa religione è vista come portatrice di terrorismo?
Gli uomini si fanno la guerra non perchè sono religiosi, ma perchè non lo sono più. I fondamentalisti usano i testi sacri per strumentalizzare le masse. C'è un fine ideologico e politico che non può essere trovato nel Corano.Beh, però ci sono elementi della religione islamica oggettivamente in contrasto con le regole di convivenza civile occidentali. Pensiamo alla poligamia, per esempio...
Non bisogna fare confusione. L'islam può essere praticato integralmente anche in una società occidentale. Io sono italiano, e rispetto la regola che ogni buon musulmano dovrebbe rispettare, e cioè di non andare mai contro l'ordinamento dello stato ospitante. Quindi non sarò mai poligamo, ma non perché autolimito la mia coscienza di musulmano, ma proprio perché rispetto i dettami dell'islam.
Vuoi dirmi che la concezione della donna nell'islam è compatibile con le legislazioni occidentali?
Nell'islam uomo e donna hanno la stessa dignità, ci sono differenze di funzione ma questo non implica che quest'ultima venga vessata, sottomessa, o non possa partecipare alla vita sociale. La funzione maschile è quella di guida e la stessa donna richiama il marito qualora manchi al proprio ruolo.
Discorso scivoloso, pensiamo al velo e...
La donna non è obbligata a portare il foulard al di fuori dei momenti rituali.
E come prega un musulmano a Vicenza?
A differenza del cattolicesimo, ogni musulmano è sacerdote di se stesso. Non c'è un clero, o un monachesimo. Preghiamo cinque volte al giorno, compatibilmente con le situazioni. Il mio punto di riferimento, comunque, è la moschea al-Wahid di Milano.
E la figura dell'imam?
Bella domanda e, credo, questione chiave per il futuro dei musulmani in Italia. Io sono rappresentante per il Veneto della Coreis, la Comunità religiosa islamica italiana, presieduta dallo Shaykh Abd al-Wahid Pallavicini, e stiamo lavorando da tempo a una scuola di formazione per imam. Il problema è che, finora, molti imam sono stati imposti dall'estero. Noi puntiamo alla creazione di un Islam italiano e, in questo senso, siamo presenti nella Consulta per l'islam italiano del ministro dell’Interno, Giuliano Amato.
E tu? Come cambierà la tua vita di tutti i giorni con questa decisione?
C'è un importante progetto editoriale che, grazie a un'intesa fra Coreis e istituzioni italiane, dovrebbe partire proprio a Vicenza e che io dovrei seguire da vicino. Si tratta di una rivista nazionale, che si chiamerà Islamicità, nei cui confronti il Comune e il Centro produttività veneto hanno mostrato un forte interesse. Vorrebbe essere un veicolo di divulgazione, per unire due mondi che, al momento, hanno poche occasioni di confronto.
Ultima curiosità. Hai cambiato nome?
Per indicare la rinascita interiore per la conversione, ho scelto di chiamarmi Yahya 'Abd Al-Ahad, che vuol dire Giovanni il Battista servo dell’Uno.

1 commenti:
ricordati sempre la passuord di un musolmano(pace)perché essa e l'unica chiave.e la conoscenza di cio che si sice alla gente.
perché anche allah non ammette ignoranza!!!!!!!!!!!!!!!!!
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