FAMIGLIE
Succede anche che ci si trovi con tre genitori
Marino Smiderle
Quanti genitori può avere un bambino? La legge, su questo punto, non ha mai avuto dubbi: due. A seconda dei vari paesi, ci possono essere varianti sul sesso, nel senso che in alcuni casi alle coppie omosessuali è concesso avere/adottare dei figli, ma sul numero dei genitori non si fanno eccezioni: due donne, una donna e un uomo, due uomini. Sempre due, insomma, una coppia, almeno per la legge.
Succede un fatto nuovo ad Harrisburg, Pennsylvania. Due lesbiche, Jodilynn Jacob, 33 anni, e Jennifer Lee Shultz-Jacob, 48, conviventi dal 1996 e coppia riconosciuta da una "civil-union license" (un Dico, per capirci) rilasciata in Vermont nel 2002, decidono di avere un figlio, anzi due, e in entrambi i casi usufruiscono di un donatore di sperma conosciuto, Carl L. Frampton Jr, amico di entrambe.
Le cose vanno bene, la coppia vive felicemente insieme e, anzi, adotta pure due figli del fratello di Jodilynn, di 12 e 13 anni. Ogni tanto il donatore va a trovarle, fa dei regalini ai bimbi, che non disdegnano di chiamare papà quel signore così gentile. Il quale non si sogna nemmeno di rivendicare alcun diritto e, ovviamente, non si aspetta che qualcuno gli faccia presenti dei doveri. I genitori dei bambini sono le due donne, punto e basta.
Almeno fino a quando l’unione civile dura. Succede, nel febbraio del 2006, che la coppia scoppi. I bimbi rimangono con Jodilynn, a cui, ovviamente, spettano gli alimenti. In un primo tempo il tribunale stabilisce che l’ex compagna versi 1.000 dollari al mese per contribuire al sostentamento dei figli. Quest’ultima non ci sta e cita in giudizio niente meno che l’amico donatore. Caro Carl Frampton, gli dice, visto che eri così vicino ai bambini e visto che sono nati grazie al tuo seme, paga anche tu la tua quota di alimenti. Ma come, risponde l’altro, io mica ho chiesto niente, vi ho fatto un favore, i genitori siete voi, cosa cavolo c’entro? Il tribunale, in prima istanza, gli dà ragione. Ma la Corte Suprema della Pennsylvania scrive un nuovo capitolo nella storia del diritto di famiglia: i genitori possono essere tre e tutti e tre devono provvedere al sostentamento economico dei figli.
Era già successo qualcosa del genere in Canada e in Australia, ma le implicazioni di questa sentenza rischiano di essere devastanti. Elizabeth Marquardt, vicepresidente dell’Institute for American Values, ha ricordato sull’Herald Tribune che in alcune situazioni di coppie che cercano a tutti i costi di avere un figlio, ci possono essere fino a cinque persone coinvolte nella complicata operazione: oltre alla coppia interessata, il donatore di sperma, la donatrice dell’ovulo e magari anche colei che si presta a ospitarlo per la gestazione. «Se noi consentiamo che ci siano tre genitori legali, perché non potrebbero essere cinque?», si chiede piuttosto polemicamente.
«I bambini fortunati hanno tante persone che gli vogliono tanto bene quanto i genitori - conclude Marquardt - ma nell’interesse di questi bambini nessun tribunale dovrebbe rompere la regola che fissa a quota due il numero dei genitori legali». Con tutti i diritti che si possono e si devono riconoscere alle coppie omosessuali, a cominciare dal contratto civile di convivenza, questa lezione insegna che se si accetta che possano anche avere dei figli i problemi che ne derivano, oltre a precludere la normale crescita dei bambini, finiscono col sovvertire quelle che sono le naturali regole di una comunità civile che, piaccia o no, ha ancora nella famiglia uno dei suoi pilastri fondamentali. Se insistiamo a dare a questo pilastro delle picconate, prima o dopo vien giù tutto.
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