giovedì 14 febbraio 2008

500 di queste polemiche

Intervista a Vladimiro Riva (Vicenza è)

Macché sfruttamento
la Rotonda noi l’amiamo

L’anno delle celebrazioni rischia di essere l’anno delle polemiche.
Da un lato il Comune, con le casse aride come il deserto del Sahara, che non ha un centesimo da destinare agli appuntamenti per il 500° anniversario di Andrea Palladio, dall’altro il consorzio di promozione turistica Vicenza è, che cerca di spendere i pochi soldi che ha per invogliare la gente a venire a visitare le meraviglie del grande architetto e che si vede diffidato dal proprietario della Rotonda, a usare le foto della propria illustre dimora. È di ieri l’ultimo affondo, con Lodovico Valmarana, proprietario di villa Capra, che invita Vladimiro Riva, consigliere delegato di Vicenza è, ad avere «un po’ di creanza».
Allora, caro Riva, ha intenzione di smetterla a fare lo... screanzato?
Fosse per la creanza, il proprietario di villa Capra dovrebbe cercare di rispondere alle lettere di protesta che riceviamo dai visitatori della Rotonda.

Di che cosa si lamentano?
Diciamo che non sono molto contenti del trattamento ricevuto. Ma lasciamo stare la creanza e veniamo al sodo.

Già, il sodo. Valmarana dice che non si può sfruttare a fini commerciali l’immagine della sua, e sottolinea sua, villa.
L’altra sera sono andato a cena e ho bevuto un’acqua minerale che nell’etichetta aveva l’immagine della Rotonda. Questo è sfruttamento commerciale, e devo dire che a me non piace, anche se magari Valmarana avrà firmato con la ditta un accordo vantaggioso.

Valmarana dice che non gli interessano i soldi...
Dalla lettera di diffida che ha mandato a Vicenza è e alla Provincia non si direbbe. Ma, al di là di questo, non può venirmi a dire che io guadagno sulle cartoline.

Perché, non ci guadagna?
Vicenza è è un consorzio pubblico al 90 per cento e per statuto non può distribuire utili. Gli eventuali introiti vengono destinati alla promozione della provincia. Non so se se ne renda conto, ma Valmarana dovrebbe ringraziarci, altro che diffide.

Lui dice che nessuno gli dà un soldo e che gestire la villa non è certo semplice...
Lo capisco. Mi rendo conto che i proprietari di queste dimore storiche hanno l’onore di possederle ma l’onere, e che onere, di mantenerle. Ma non deve dimenticare, e lo ha ricordato anche Manuela Dal Lago, che in passato sono stati spesi bei soldi pubblici per salvaguardare questo patrimonio dell’umanità.

Tipo l’inserimento di Vicenza e delle ville palladiane nel patrimonio dell’Unesco?
Già, di questo si occupò direttamente Vicenza è.

Possiamo dire, allora, che per gli interventi passati bastano e avanzano per saldare il conto dello sfruttamento d’immagine della Rotonda?
No, noi non sfruttiamo nessuna immagine. Noi promuoviamo la provincia di Vicenza e le ville palladiane. Non siamo noi a guadagnarci, è la comunità berica. Valmarana compreso, che per il 500° del Palladio si vedrà arrivare molti più visitatori.