domenica 24 febbraio 2008

Francobolli titanici

NUOVA EMISSIONE. Presentati a San Marino i quattro francobolli con i dipinti veneti





La filatelia
lega l'arte
alla finanza


Marino Smiderle
INVIATO A SAN MARINO
La strada che sale verso la Rocca pare condurre in un tempo lontano. E passeggiando per il cuore della Città di San Marino ti aspetteresti di imbatterti in qualche artista rinascimentale. Altro stato, altro mondo, altro tempo. A palazzo Begni, sede della Segreteria di Stato agli Affari Esteri della repubblica più antica del mondo, l’artista rinascimentale non c’è ma, quasi fosse una seduta spiritica, quelle pareti ispessite dai secoli paiono rievocare la magia del Cinquecento. E, come d’incanto, scivola sul tavolo la bozza di un francobollo "griffato" dal Crocifissione di Giovanni Bellini.
Anche il francobollo, in sè, è ormai un oggetto di modernariato, spodestato dalla più pratica (ma senz’anima) email. Ma per la Banca Popolare di Vicenza e la Repubblica di San Marino diventa invece l’occasione di unire indissolubilmente l’arte all’economia, in un matrimonio d’interesse a cui sono invitati tutti gli appassionati delle opere d’arte che l’istituto presieduto da Gianni Zonin ha riportato a casa in 12 anni di inseguimenti e di investimenti. Mercoledì a Roma verrà inaugurata, a palazzo Ruspoli, la tanto attesa mostra Capolavori che ritornano, con i preziosi dipinti della collezione del Gruppo Banca Popolare di Vicenza e ieri, a San Marino, c’è stato un gustosissimo aperitivo, con la presentazione dei quattro francobolli che l’azienda filatelica ha dedicato a quattro opere che saranno esposte: la Crocifissione di Giovanni Bellini, la Madonna con Bambino e San Giovannino di Jacopo da Bassano, Venere e Amore di Gian Antonio Pellegrini e Testa di vecchio di Giandomenico Tiepolo.
«Questa è un’iniziativa di grande valore - ha spiegato con soddisfazione Fiorenzo Stolfi, segretario di stato agli Esteri di San Marino -. I francobolli sono i nostri migliori ambasciatori e il contatto con la Bpvi ci dà l’occasione per apprezzare la meritoria attività dell’istituto nella ricerca e nell’acquisizione di molte opere che sarebbero rimaste lontane dal proprio territorio d’origine. L’emissione filatelica anticipa di pochi giorni la grande mostra romana e, ora posso dirlo ufficialmente, la mostra che terremo qui a San Marino, al museo di San Francesco, e che ospiterà tre dipinti gentilmente prestati dalla Bpvi».
«Sì, questa piccola ma preziosissima mostra - ha aggiunto Francesca Michelotti, segretario di stato alla Cultura - resterà aperta la prossima estate e i turisti che passeranno per San Marino avranno un motivo in più per fermarsi sul Titano».
«Sono io che ringrazio voi - ha detto Gianni Zonin - per l’opportunità che date al nostro istituto di valorizzare ulteriormente il patrimonio artistico che Banca Popolare di Vicenza, Cariprato e Banca Nuova hanno costituito in questi anni. Non posso che apprezzare il lavoro svolto dall’arch. Valerio Pradal che, con la consulenza del nostro consigliere Maurizio Stella, ha saputo realizzare quattro splendidi francobolli. Al di là delle opere che ci siamo trovati in casa acquistando Cariprato, il cda della Bpvi cominciò a portare avanti una ponderata politica di investimento in arte 12 anni fa. Da allora abbiamo messo insieme un patrimonio significativo, con alcune eccellenze, vedi la Crocifissione del Bellini, che ci hanno indotto a progettare la grande mostra Capolavori che ritornano. I quattro francobolli emessi dall’azienda filatelica di San Marino sono un po’ la ciliegina sulla torta che valorizza ulteriormente una collezione di cui andiamo molto orgogliosi».
Francobollo e arte, binomio perfetto? «La filatelia sammarinese - risponde Stefano Macina, segretario di stato per le Finanze - ha sempre posto in primo piano la missione di fare del francobollo un veicolo di cultura capace di diffondere, attraverso il suo viaggiare, i valori immortali che l’arte ci trasmette».