martedì 18 marzo 2008

Dita negli occhi


RASSEGNE. Luxury boom con la von Teese

Dopo il Dita-show
gli orafi pensano
al 33% della Fiera

di Marino Smiderle

Come sempre, è una questione di punti di vista. C’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi lo vede mezzo vuoto. Con Dita von Teese dentro, però, non resta alcuno spazio per i dubbi. Bicchiere pieno, pienissimo, devono avere pensato gli ospiti selezionati che l’altra sera, invitati da Fiera di Vicenza in occasione della rassegna Luxury & Yachts, si sono trovati a Villa alle Scalette per assistere a uno spettacolo della conturbante show girl e attrice americana. La von Teese è nota, oltre che per essere stata la compagna di Marilyn Manson, per il suo spettacolo di strip tease effettuato all’interno di una gigantesca coppa di champagne. Mica male, non c’è che dire.
Da quando è arrivato Maurizio Castro alla direzione generale dell’ente di via dell’Oreficeria, la barra della gestione è stata virata decisamente in direzione dell’oro e del lusso. E fin qui gli orafi vicentini si sono detti d’accordo. Puntare sulle manifestazioni che hanno dato fama internazionale a Vicenza è stata considerata una strategia sensata. Quello che molti operatori della zona non sono riusciti a digerire è l’esportazione del marchio Fiera Vicenza al di fuori dei confini provinciali. Per dire, About J, manifestazione d’alta gamma svoltasi a Milano ai primi di marzo e riservata al jet set delle imprese del settore, non è stata accolta con entusiasmo. Eppure, stando ai numeri forniti da Castro, l’investimento (ingente) dovrebbe presto dare i suoi frutti.
Già, ma nel frattempo Castro si è candidato alle prossime elezioni politiche con il Pdl (versante An) e, considerato il sistema elettorale vigente, l’elezione è garantita. E così il consiglio di amministrazione, presieduto da Dino Menarin, si trova a dover cambiare il timoniere in corsa. «Ma la strategia è stata approvata da tutto il cda e, dopo un momento di sorpresa all’indomani dell’annuncio della candidatura di Castro, siamo stati d’accordo nel proseguire su questa strada», ha ribadito il presidente. C’è però qualcuno che potrebbe sconvolgere tutti i piani: si chiama Attilio Schneck, fa il presidente della Provincia di Vicenza e ha in mente di vendere il 33 per cento del capitale di Fiera spa. Basta mettere sul piatto 30 milioni di euro e la trattativa può cominciare, seguendo ovviamente le regole più stringenti che riguardano le società a partecipazione pubblica.
Marilisa Zen, presidente della sezione orafi di Assindustria, e Gabriella Centomo, del consorzio Corart, hanno un sogno nel cassetto: trovare un gruppo di colleghi capaci di trovare i soldi. Nell’attesa, occhio a Dita von Teese.