CREDITO COOPERATIVO. Le ex casse rurali della provincia di Vicenza archiviano un bilancio 2007 molto positivo
Piccole banche crescono
Campiglia e Roana super
Marino Smiderle
VICENZA
Piccole banche crescono. Proseguono le assemblee delle banche di credito cooperativo vicentine e proseguono i buoni risultati. Stavolta tocca a Campiglia e Roana tenere alto l’onore delle ex casse rurali.
«È stato un anno difficile per i mercati - spiega il Presidente della Bcc di Campiglia, Lino Campesato -. Tuttavia la situazione economica generale non ha penalizzato la nostra Banca. Possiamo ben dire di essere molto soddisfatti dei risultati che abbiamo portato in assemblea. Nel 2007 abbiamo aperto un nuovo sportello a Motta di Costabissara, espandendo la nostra operatività dopo le aperture delle filiali di Vicenza e di Torri di Quartesolo».
Ecco i numeri. La raccolta diretta registra nel 2007 una crescita del 7,5% rispetto al dato del 2006, arrivando a 148,8 milioni di euro. Gli impieghi si attestano su 132,9 milioni di euro (+7,4%). Un balzo in avanti significativo per i titoli di terzi che crescono di oltre il 20%, raggiungendo i 78,2 milioni di euro. Buono il dato sul patrimonio di vigilanza che si attesta su 13,7 milioni di euro (+ 35,3% rispetto al 2006), a fronte di utile netto di esercizio di 625 mila euro.
«Stiamo dedicando molta attenzione a prodotti per segmenti particolari di clientela - conclude Campesato - vedi il conto Facile per i privati, il conto Gold 1896 per i soci con agevolazioni a loro destinate, i conti specializzati per famiglie e imprese; in questi giorni abbiamo introdotto anche la novità del mutuo ambiente, che offre soluzioni vantaggiose nel finanziamento di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili».
Piccolo e bello, dunque è un motto che sembra ancora valido, come dimostrano anche i risultati della Cassa rurale e artigiana di Roana, che l’anno scorso ha celebrato i suoi 110 anni di storia e di attività nel territorio.
La banca dell’Altopiano ha presentato in assemblea un bilancio positivo. Sul fronte della raccolta diretta si registra un incremento annuo del 7% arrivando a sfiorare i 159 milioni di euro; gli impieghi si attestano sui 127,9 milioni di euro, a fronte dei 115,3 del 2006, mentre il rapporto sofferenze/impieghi rimane contenuto allo 0,54%. L’utile netto di esercizio arriva a quota 1,1 milioni di euro: rispetto all'anno precedente si registra un balzo in avanti del 22,5%.
«A inizio anno è stata intrapresa un'importante iniziativa sul fronte dell'offerta di nuovi prodotti - commenta il presidente Sergio Bonato - soprattutto a vantaggio dei giovani tra i 18 e i 31 anni. È stato creato per loro un conto corrente a costo zero, il cosiddetto Conto Rock- spiega il Presidente- che ha fatto registrare un successo di adesione oltre le aspettative».
Piccole banche che si fanno in casa dei prodotti ad hoc e che riescono a restare competitive nel mondo dei giganti del credito.
