sabato 31 maggio 2008

Gente che ha il contratto

LAVORO/1. Il documento che sancisce l’intesa nazionale tra Federlegno e sindacati è stato firmato a Vicenza

La stagione dei contratti
Legno e laterizi, tutto ok


Marino Smiderle
VICENZA
«Come presidente degli Industriali vicentini e come imprenditore del settore, sono molto felice che l'intesa per il nuovo contratto sia stata siglata a Vicenza».
Roberto Zuccato non dimentica le origini (per anni è stato responsabile provinciale e regionale per Confindustria del settore legno) e accoglie con grande soddisfazione il fatto che il contratto nazionale della categoria sia stato perfezionato a palazzo Bonin Longare. «È un ulteriore riconoscimento dell'eccellenza della nostra struttura associativa e della considerazione che essa ha a livello nazionale. Altro fattore di soddisfazione è dato dai contenuti dell'accordo, che recepisce una serie di esigenze salariali dei lavoratori, ma contiene elementi interessanti anche per le aziende».
Federlegno-Arredo e le organizzazioni sindacali di settore Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil hanno infatti firmato l'accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore legno, che era scaduto il 31 dicembre 2007. A Vicenza il contratto interessa 5 mila addetti, mentre a livello nazionale sono circa 250 mila.
LEGNO
Tra i punti importanti che caratterizzano l'intesa, il principale è l’aumento di 105 euro lordi mensili (per i livelli medi), suddiviso in tre tranche: 46 euro da giugno 2008, 35 euro da gennaio 2009 e 24 euro da settembre 2009. Aumento che verrà integrato da una "una tantum" omnicomprensiva di 225 euro lordi per i lavoratori in forza al 31 maggio 2008, da corrispondere con la retribuzione di settembre 2008.
A questi vanno aggiunti altre importanti specifiche: la durata della parte economica di 27 mesi fino al 31 marzo 2010; la revisione degli scatti di anzianità da gennaio 2009; la previsione di un giorno di permesso per il padre nel caso di nascita del figlio; la fissazione del contributo ad Arco nella misura dell'1,20 %, sulla retribuzione utile al fine del tfr, a partire da gennaio 2009; l'introduzione delle clausole elastiche e flessibile nel part time; la disciplina del contratto a termine con apposita regolamentazione dei periodi di prova; la previsione di periodi di prova più lunghi; la revisione dei periodi preavviso con allungamento per alcune categorie; la possibilità di derogare alla durata minima del riposo giornaliero e settimanale.
LATERIZI
E dopo i lavoratori del legno, anche quelli dei laterizi hanno il nuovo contratto. Nella sede di Confindustria a Roma, Andil e Assobeton, assistite dalla Confederazione, e le organizzazioni sindacali di settore Feneal, Filca e Fillea, hanno concluso la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i laterizi e manufatti in cemento, scaduto il 31 dicembre 2007. Il contratto interessa circa 10 mila addetti.
Il confronto era iniziato il 25 gennaio 2008 e, per la durata della trattativa, è stata effettuata una sola giornata di sciopero. La soluzione individuata (la richiesta dei sindacati era di un aumento salariale medio di 108 euro lordi mensili per un arco temporale di 24 mesi) comporta, a regime, un incremento medio di 103 euro lordi mensili, distribuiti in tre quote: 45 euro dall'1 giugno 2008; 33 euro dall'1 gennaio 2009 e 25 euro dall'1 settembre 2009, con una tantum di 225 euro per ogni livello.
«È stata una trattativa non facile, ma che ha portato a risultati interessanti - afferma Egidio Scorzato, l'imprenditore vicentino che presiede la commissione sindacale dell'Andil e che in Confindustria Vicenza è presidente della Sezione cemento, calce, laterizi, ceramica, vetro e abrasivi -. Siamo soddisfatti perché abbiamo ottenuto una proroga di tre mesi alla durata e perché abbiamo rafforzato il ruolo dell'osservatorio nazionale di settore, come sede di confronto sulle principali tematiche».