giovedì 3 luglio 2008

La Camera di casa Copiello

Intervista a LUIGI COPIELLO
di Marino Smiderle

Sulla Camera
di commercio
basta scherzi

Ha i capelli arruffati dal nervoso. E parla a ruota libera, tra l’incavolato e allegro, più incavolato, per la verità. Sì, perché a Gigi Copiello, segretario della Cisl, non piace la piega che stanno prendendo le cose vicentine.
Allora, Copiello, come vanno le cose?
Male, grazie. Bisogna che ci diamo tutti una mossa perché altrimenti Vicenza ce la giochiamo.

Si riferisce alla congiuntura economica che segna il passo?
Anche, ma non solo.

Partiamo dalla congiuntura.
Forse si comincerà a capire che non possiamo caricare sempre l’industria di tutti i problemi. Forse bisogna che ci inventiamo qualcosa di nuovo.

Ma come, il presidente degli industriali vicentini, Roberto Zuccato, ha appena fatto un’assemblea incentrata sulla manifattura e lei lo distrugge...
Non sia mai, anzi, l’ho detto subito, la sua è stata una relazione importante, positiva. Una presa di coscienza del ruolo che dovrà svolgere nei prossimi quattro anni. Detto questo...

Detto questo?
Detto questo, mi pare sia arrivato il momento di sederci tutti attorno a un tavolo per capire dove abbiamo intenzione di andare.

Immagino voglia cominciare dalla Camera di commercio, vero?
Beh, quello mi pare ovvio. Se l’ultima volta le due fazioni erano in qualche modo giustificate ed entrambe avevano una parte di ragione, stavolta non ci sono alibi.

Che vuol dire, scusi?
Vuol dire che stavolta non ci sono promesse non mantenute o candidature calate dall’alto. Stavolta si deve discutere e poi votare.

Beh, qualcuno vorrebbe l’unanimità sulla scelta del presidente. Lei che dice?
Dico che a Padova lo hanno eletto a maggioranza.

E potrebbe succedere anche a Vicenza.
A mali estremi...

Però ci sono le tattiche statutarie...
No, guardi, lo dico chiaro: basta scherzi da prete.
E chi vuol capire capisca.