mercoledì 15 ottobre 2008

Il mercato socialista

Le bistecche socialiste
nel mare dei pescecani


Due giorni di brindisi a piazza Affari e in tutte le Borse del mondo. I provvedimenti "socialisti" dei governi, che hanno disposto iniezioni tonificanti di svariate centinaia di miliardi di euro nelle vene paralizzate delle banche private, hanno riscosso molto successo nel mercato. Sì, perché mentre da un lato si critica l’eccessiva deregulation che in questi anni avrebbe portato alla deriva il sistema finanziario globale, dall’altro si getta un bel carico di bisteccone al sangue nel mare di Wall Street infestato dai pescecani.
E così, dopo aver combinato guai incentivando le banche a regalare mutui anche a chi non aveva nemmeno gli occhi per piangere, la politica persevera nel suo dirigismo. Al punto che i primi beneficiari (non i soli, si spera) di questo provvedimento sono gli stessi speculatori che, dicono i politici, sono i primi responsabili del tracollo.
Il liberismo selvaggio, che avrebbe bisogno solo di tre regole chiare da rispettare, diventa assassino se la politica pensa di poterlo guidare.