martedì 14 ottobre 2008

Scacco all'aumento di capitale

BANCHE. In questo periodo di grave crisi finanziaria la banca presieduta da Cecchetto ha perfezionato l’aumento di capitale da 56,4 milioni

Pop. Marostica “sfida” la crisi

Marino Smiderle
MAROSTICA
A Marostica non aspettano le riunioni del G7. E nemmeno chiedono al ministro dell’Economia di stanziare un fondo di salvataggio da 56 milioni di euro. No, la Banca Popolare di Marostica quei soldi se li va a prendere sul mercato. E il mercato, nel caso specifico, è fatto degli oltre seimila soci che hanno risposto puntuali alla richiesta di aumento di capitale.
«L'aumento di capitale di Banca Popolare di Marostica si è sostanzialmente chiuso - rivela una nota dell’istituto -. Tra il 25 agosto e l'8 ottobre sono state sottoscritte praticamente per intero le 684.000 azioni emesse (offerte in opzione in ragione di due azioni nuove ogni cinque possedute a un prezzo unitario di 82 euro, oltre a un’azione gratuita ogni dieci possedute), per un importo complessivo di 56,4 milioni di euro. La risposta dei soci è stata lusinghiera».
Come altro definirla, con i chiari di luna che ci sono sui mercati globali di questi tempi. La Popolare di Marostica non è quotata in Borsa e i corsi delle sue azioni sono fissati dall’assemblea ovviamente sulla base dei valori di bilancio. La bufera che ha travolto le quotazioni delle azioni bancarie a Marostica è sembrata un venticello d’autunno. Come è stato possibile?
«Abbiamo una tradizione consolidata di sostenere e rafforzare il rapporto con i nostri soci-clienti, e l'aumento di capitale è uno degli strumenti privilegiati a disposizione - ricorda il direttore generale, Gianfranco Gasparotto -. L'aumento di capitale, particolarmente nella forma mista adottata fin dal lontano 1979, consente da un lato di gratificare la base sociale esistente e dall'altro di accogliere tra i soci le nuove generazioni e le realtà economiche emergenti sul territorio».
L’aumento era riservato ai vecchi soci ma non tutti hanno aderito. La negoziazione dei diritti ha così permesso di allargare ulteriormente la base sociale con l’ingresso di 976 nuovi soci, per un totale che adesso arriva a quota 6.800.
«Sono più che soddisfatto per la risposta ottenuta dai soci e dal territorio - afferma il presidente Giovanni Cecchetto - . L'aumento di capitale si è svolto con pieno successo, dalla fase preparatoria fino alla sua conclusione. Abbiamo ricevuto una chiara dimostrazione di fiducia e la nostra strategia, orientata principalmente al sostegno al territorio con strumenti di finanziamento mirati e vicinanza alla clientela, ci consente di perseguire gli obiettivi di consolidamento della nostra presenza ed espansione selettiva nelle aree dove l'esigenza di localismo è maggiormente sentita».
Con la nuova linfa ottenuta dai soci, la Banca Popolare di Marostica porta il Tier 1 al 15,60 per cento (dal 10,86 per cento di giugno 2008). Al momento gli oltre 300 dipendenti sono impiegati in 45 sportelli operativi, ed entro la fine dell'anno si aggiungerà la filiale in corso di apertura nel centro di Padova.