mercoledì 22 ottobre 2008

Toni concilianti

CONTENZIOSO. Si rinnova per il quinto anno l’appuntamento con la “Settimana nazionale della conciliazione”

Che fa, concilia? Vada
in Camera di commercio

Marino Smiderle
VICENZA
Che fa, concilia? A chiederlo non è il vigile, ma la Camera di commercio. E lo fa in occasione del quinto appuntamento con la "Settimana nazionale della Conciliazione" (da ieri fino a sabato 25 ottobre), promossa a livello nazionale da Unioncamere, ma da tempo spinta con convinzione, a livello provinciale, dalla Camera di commercio di Vicenza. E non è un caso se, a livello regionale, Vicenza è al secondo posto nella speciale classifica delle conciliazioni. Sì, perché se Verona è la provincia più attiva, con 151 procedimenti gestiti, Vicenza segue a poca distanza con 144. Più staccate le camere di commercio di Venezia (99), Padova (60) Treviso-Belluno (44) e Rovigo (6).
Già, ma cosa sono le conciliazioni? Volendo sintetizzare, si potrebbe dire che la conciliazione camerale è uno strumento concreto e agile per risolvere i contenziosi di natura civile e commerciale. «La conciliazione è un sistema alternativo alla giustizia ordinaria - spiegano in Camera di commercio - che non è solo comodo e veloce ma anche economico. Al di fuori delle promozioni specifiche, le tariffe normalmente applicate sono comunque molto contenute. Ad esempio una conciliazione di valore fino a 1.000 euro costa a ciascuna parte solo 40 euro, mentre una conciliazione relativa ad un contenzioso del valore fino a 10 mila euro costa solo 200 euro per parte, a cui vanno aggiunti 30 euro se si tratta di conciliazione tra imprese».
In Veneto il valore monetario medio delle controversie è stato nel 2008 di 15.177 euro, contro i 26.754 euro del 2007. I procedimenti durano 58 giorni in Veneto, 5 in meno della media nazionale. Quanto a Vicenza, le domande e le procedure di conciliazione gestite quest'anno sono state 144 (vedi tabella). Il 64,5% delle procedure (93) hanno riguardato controversie tra imprese e consumatori, il 31,9% (46) ha trattato conciliazioni tra imprese; il 3,4% (5) tra privati. Il valore medio delle conciliazioni gestite nel 2008 è stato di 14.737 euro, mentre la durata media arriva a 60 giorni.
Spesso si tende a confondere l’istituto della conciliazione con quello dell’arbitrato. «La differenza - spiega Elisabetta Boscolo, dirigente del Legale della Camera di commercio vicentina - è nella natura del pronunciamento. Semplificando al massimo mentre l'arbitrato è un vero "giudizio" in cui, al posto del giudice togato, viene individuato un professionista privato (l’arbitro, appunto) che deve comunque applicare la legge e arriva ad una decisione dopo lo svolgimento di un processo, con tanto di avvocati, termini, udienze prove e perizie. La conciliazione è invece un modo diverso di risolvere le controversie di natura commerciale, spostando il problema del contenzioso dalla questione di diritto a quella degli interessi che le parti perseguono, tanto che il conciliatore (sempre super partes) non giudica ma aiuta le parti a addivenire ad un accordo che corrisponda agli interesse di entrambi. Nella cultura anglosassone lo strumento è molto noto ed usato e si chiama "mediation"».
Fino al 30 novembre l’ente camerale vicentino, per incentivare l’utilizzo della conciliazione, praticherà forti sconti. Avanti, fate la pace...