CONTENZIOSO. Si rinnova per il quinto anno l’appuntamento con la “Settimana nazionale della conciliazione”
Che fa, concilia? Vada
in Camera di commercio
Marino Smiderle
VICENZA
Che fa, concilia? A chiederlo non è il vigile, ma la Camera di commercio. E lo fa in occasione del quinto appuntamento con la "Settimana nazionale della Conciliazione" (da ieri fino a sabato 25 ottobre), promossa a livello nazionale da Unioncamere, ma da tempo spinta con convinzione, a livello provinciale, dalla Camera di commercio di Vicenza. E non è un caso se, a livello regionale, Vicenza è al secondo posto nella speciale classifica delle conciliazioni. Sì, perché se Verona è la provincia più attiva, con 151 procedimenti gestiti, Vicenza segue a poca distanza con 144. Più staccate le camere di commercio di Venezia (99), Padova (60) Treviso-Belluno (44) e Rovigo (6).
Già, ma cosa sono le conciliazioni? Volendo sintetizzare, si potrebbe dire che la conciliazione camerale è uno strumento concreto e agile per risolvere i contenziosi di natura civile e commerciale. «La conciliazione è un sistema alternativo alla giustizia ordinaria - spiegano in Camera di commercio - che non è solo comodo e veloce ma anche economico. Al di fuori delle promozioni specifiche, le tariffe normalmente applicate sono comunque molto contenute. Ad esempio una conciliazione di valore fino a 1.000 euro costa a ciascuna parte solo 40 euro, mentre una conciliazione relativa ad un contenzioso del valore fino a 10 mila euro costa solo 200 euro per parte, a cui vanno aggiunti 30 euro se si tratta di conciliazione tra imprese».
In Veneto il valore monetario medio delle controversie è stato nel 2008 di 15.177 euro, contro i 26.754 euro del 2007. I procedimenti durano 58 giorni in Veneto, 5 in meno della media nazionale. Quanto a Vicenza, le domande e le procedure di conciliazione gestite quest'anno sono state 144 (vedi tabella). Il 64,5% delle procedure (93) hanno riguardato controversie tra imprese e consumatori, il 31,9% (46) ha trattato conciliazioni tra imprese; il 3,4% (5) tra privati. Il valore medio delle conciliazioni gestite nel 2008 è stato di 14.737 euro, mentre la durata media arriva a 60 giorni.
Spesso si tende a confondere l’istituto della conciliazione con quello dell’arbitrato. «La differenza - spiega Elisabetta Boscolo, dirigente del Legale della Camera di commercio vicentina - è nella natura del pronunciamento. Semplificando al massimo mentre l'arbitrato è un vero "giudizio" in cui, al posto del giudice togato, viene individuato un professionista privato (l’arbitro, appunto) che deve comunque applicare la legge e arriva ad una decisione dopo lo svolgimento di un processo, con tanto di avvocati, termini, udienze prove e perizie. La conciliazione è invece un modo diverso di risolvere le controversie di natura commerciale, spostando il problema del contenzioso dalla questione di diritto a quella degli interessi che le parti perseguono, tanto che il conciliatore (sempre super partes) non giudica ma aiuta le parti a addivenire ad un accordo che corrisponda agli interesse di entrambi. Nella cultura anglosassone lo strumento è molto noto ed usato e si chiama "mediation"».
Fino al 30 novembre l’ente camerale vicentino, per incentivare l’utilizzo della conciliazione, praticherà forti sconti. Avanti, fate la pace...
