giovedì 20 novembre 2008

Communist bailout

Il conto della crisi Usa
lo pagheranno i comunisti

Tutti qui a discutere se l’Amministrazione Bush, liberista per ideologia e socialista per necessità, abbia fatto bene a stanziare qualcosa come 700 miliardi di dollari per iniettare dollaroni pubblici nei forzieri sforacchiati dell’economia sforacchiata dai trucchetti di Wall Street. I contribuenti americani, alle prese con i rigori del credit crunch, non l’hanno preso benissimo. Ma come, hanno detto, a noi portate via la casa perché non riusciamo a pagare le rate dei mutui e a chi i mutui ce li ha dati e sta fallendo lo stato regala i soldi delle nostre tasse. Così non va bene, hanno concluso.
Tranquilli, cari contribuenti americani. A voi non verrà chiesto un centesimo. Prima ancora che Obama arrivi a sedersi nella poltrona più scomoda alla Casa Bianca, il buon vecchio Giorgino Bush ha trovato dei clienti a cui far sostenere il rischio Usa. Sì, perché risulta che i cinesi siano in possesso di 585 miliardi di dollari di titoli di stato americani. Dovesse andar male, saranno i comunisti a pagare il conto.MA.SM.