PORTAFOGLIO
Il dato positivo è la discesa
dell’Euribor
di Marino Smiderle
Vogliamo guardare, per una volta, alle notizie positive? D’accordo, con la tempesta finanziaria che infuria ormai da due mesi, non è impresa facile. Chiunque abbia avuto la sventura di acquistare qualche azione in Borsa nel corso degli ultimi due anni, ora se le ritrova in portafoglio con una perdita potenziale collegata pari a svariate decine di punti percentuali. Tempi duri, insomma. Qual è stata l’unica iniezione di fiducia che ha fato ricominciare a circolare un barlume di speranza nelle vene dei risparmiatori? Il ribasso dell’Euribor.
TASSI BASSI
Era successo che la crisi di fiducia tra le banche, sospettose le una delle altre, bloccasse di fatto i prestiti tra istituti. Per il sistema finanziario questo blocco sanciva la paralisi globale. Con l’economia in picchiata e con le banche centrali pronte ad abbassare i tassi di interesse per incentivare gli investimenti, l’Euribor a tre mesi, anziché scendere, saliva. Fino ad arrivare, poco più di un mese fa, a sfiorare il 5,5 per cento. L’Euribor è il parametro che misura il tasso d’interesse con cui le banche si scambiano il denaro tra di loro. Ma, soprattutto, l’Euribor è il parametro a cui sono agganciati i mutui a tasso variabile delle famiglie italiane. Un punto in più o in meno di quell’indicatore incide tremendamente sul bilancio mensile. Bene, nell’ultima settimana è tornato sotto il 4,30 per cento e gli analisti dicono che il ribasso proseguirà.
MOTIVI
Le garanzie offerte dai vari stati europei hanno fatto bene alle banche e ora la fiducia, sia pure gradualmente, sta tornando. È anche vero che, accanto alla riduzione dei tassi d’interesse, si sta affacciando l’incubo della recessione o, peggio, della depressione economica. Per capirci: se una famiglia ora esulta perché la rata del mutuo è destinata ad alleggerirsi, domani potrebbe tornare a deprimersi perché i posti di lavoro potrebbero rivelarsi a rischio. Però qui si parla delle notizie positive e un punto in meno di interesse sui mutui è senza dubbio un buon motivo per tirare un sospirone di sollievo.
NUOVI PRODOTTI
Su queste pagine qualche settimana fa avevamo ipotizzato di modificare il parametro, considerato che l’Euribor poteva considerarsi a tutti gli effetti drogato dall’effetto subprime. Con molta più autorità e autorevolezza, Lorenzo Bini Smaghi, l’italiano presente nel board della Bce, aveva lanciato l’idea di agganciare i nuovi mutui al tasso ufficiale della Bce, piuttosto che all’Euribor, ritenuto troppo volatile e influenzabile dai venti della crisi. A questo proposito, come ricorda Plus 24, il settimanale del Sole 24 Ore, la Banca Popolare di Milano ha pensato bene di raccogliere il suggerimento e sta proponendo ai clienti Euromutuo, un contratto agganciato proprio al tasso ufficiale della Bce. Il problema è che lo spread che Bpm ha assegnato al nuovo parametro è dell’1,50 per cento, roba da rendere ancora ancora concorrenziale, in prospettiva, il vecchio Euribor a cui, in media, viene aggiunto un differenziale compreso tra i 90 centesimi e un punto. Al momento, per fare un esempio concreto, l’Euribor è al 4,25 per cento: se si aggiunge un punto si arriva al 5,25 per cento, che sarebbe il tasso pagato dal sottoscrittore del mutuo. Con il tasso Bce al 3,25, l’Euromutuo di Bpm partirebbe con un tasso effettivo del 4,75 per cento. Messa così, sembra decisamente conveniente l’offerta dell’istituto milanese, imitato peraltro da altre banche. Se però, come pare, l’Euribor dovesse scendere ancora ed esaurire completamente l’effetto subprime e avvicinarsi ancora al tasso ufficiale Bce, lo spread attuale diventerebbe troppo oneroso e poco conveniente.
MAI CONTENTI
Non siamo mai contenti, forse è vero, ma anche le banche trovano sempre il sistema di mettere una trappola in tutti i prodotti che lanciano. In ogni caso, pare che stia crescendo la cultura finanziaria media degli italiani. Rimangono infatti ancora 15 giorni di tempo per aderire all’offerta di rinegoziazione dei mutui concordata da governo e Abi e solo poche decine di migliaia di risparmiatori hanno aderito. Tutti hanno capito che si trattava di uno specchietto per le allodole, utile solo a differire i pagamenti. Il ribasso dell’Euribor dovrebbe essere il miglior premio.
