domenica 23 novembre 2008

Siamo alla frutta

IMPRESE. La Rigoni di Asiago porta sul mercato il nuovo prodotto Fruttosa. La caratteristica base è sempre biologica

«Per battere questa crisi serve il dessert di frutta»

Marino Smiderle
ASIAGO
Niente zucchero neanche durante la pausa caffè. Nella rinnovata sede direzionale della Rigoni di Asiago, in via Oberdan, si pensa a come affrontare la crisi dei mercati ma non si cede ai "vizi" della concorrenza: anche per il caffè su usa lo zucchero di mele, naturale, sano, dietetico e buono. Lo stesso che viene impiegato per produrre le confetture a base di frutta biologica che hanno fatto di Rigoni il marchio leader in Italia. «E lo utilizzeremo anche per il nuovo prodotto che stiamo per lanciare sul mercato - confida Andrea Rigoni, amministratore delegato dell’azienda che possiede insieme ai fratelli Luigi e Antonio e al cugino Mario - e che speriamo ci possa garantire un buon successo anche in questo periodo difficile per l’economia in generale».
Se le idee e gli investimenti non vengono fuori nei momenti difficili non sarebbe nemmeno Nord Est. E invece dal cilindro di una piccola impresa spesso portata a esempio per l’originalità del piano industriale e innovazione finanziaria (qualche anno fa, per rinnovare i macchinari del proprio stabilimento produttivo di Foza e trovare i 10 miliardi di vecchie lire necessari, fece entrare nel capitale Veneto Sviluppo e Sviluppo Italia, poi liquidati con reciproca soddisfazione), ecco che arriva la conferma di una strategia "movimentista", sia dal punto di vista produttivo che commerciale. Morale della favola: tra breve preparatevi a concludere il pasto con il nuovo dessert di frutta chiamato, appunto, Fruttosa. Un vasetto di pura frutta da sorbire col cucchiaino, buono anche a colazione. Il tutto, ovviamente e rigorosamente, biologico.
Per un’azienda che fattura poco meno di 50 milioni di euro, con 40 dipendenti, e che vende le su confettare Fiordifrutta a un prezzo superiore a quello della concorrenza proprio per la scelta del biologico (sostenuta con i frutteti coltivati in Bulgaria), questa invasione di campo nel settore dei dessert potrebbe rivelarsi il fattore decisivo per il salto di qualità.
Strutturata con uno stabilimento a Foza, un centro logistico ad Albaredo d’Adige (Verona) e i terreni in Bulgaria, la Rigoni di Asiago sfida la crisi con un nuovo prodotto. «Noi siamo convinti - spiega l’ad - che lo spazio per un’alimentazione sana e nutriente ci sarà sempre. Perché, al di là del nostro interesse aziendale, la nostra filosofia produttiva e commerciale punta proprio a questo: far mangiare in maniera sana ed equilibrata i nostri clienti. Crisi o non crisi, crediamo che anche Fruttosa, un dessert di pura frutta biologica, senza zucchero, rientri a pieno diritto in questo filone».
Sembrerà retorica, ma la ricetta di nonna Emilia, quella che diede il via negli anni 20 alla saga dei Rigoni con quel miele prelibato che oggi, parola di Andrea Rigoni, è diventato un alimento troppo complicato e forte per i gusti della maggioranza, resta valida anche oggi che imperano le leggi del business.
Si può guadagnare, e piuttosto bene, anche con confetture, dessert e prodotti vari che rispettano ancora le leggi della natura. Anzi, grazie a questa filosofia, puoi anche andare al supermercato, vendere a prezzi più alti e battere la concorrenza.