LA MISSIONE DI CONFINDUSTRIA. C’erano circa venti imprese vicentine rappresentate nel viaggio organizzato con Abi e Ice. Un successo
«C’è intesa tra Italia e Russia»
Zuccato guarda a Mosca con interesse: «Noi possiamo scavalcare la Germania e diventare il primo partner commerciale»
Marino Smiderle
VICENZA
Più che in Russia, più che in Cina. L’esercito di imprenditori italiani volati a Mosca (e poi a San Pietroburgo, Ekaterinburg, Novosibirsk e Krasnojarsk) al seguito della missione organizzata da Confindustria con Abi e Ice ha sorpreso favorevolmente il presidente, Dmitri Medvedev, e il primo ministro, Vladimir Putin.
«L’aver organizzato la più grande missione imprenditoriale all’estero proprio in Russia - spiega Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Vicenza - è stato determinante per far capire ai vertici moscoviti che il nostro paese tiene davvero tanto allo sviluppo delle relazioni commerciali. E devo dire che fin dall’inizio si è respirato un clima molto favorevole, con un’accoglienza dell’Italian style davvero calorosa. E se adesso noi siamo il secondo partner commerciale europeo della Russia dopo la Germania, credo che per il futuro ci siano ottime chance di diventare il primo».
Tanti veneti e tanti vicentini al seguito di questo viaggio confindustriale guidato da Emma Marcegaglia. Una ventina di imprese beriche ha fatto parte della delegazione, con diversi incontri business-to-business. Oltre al presidente Zuccato e al direttore Lorenzo Maggio, alla guida della rappresentanza berica c’era anche Roberto Ditri, vicepresidente con la delega all’internazionalizzazione, che ha seguito con molta attenzione tutte le tappe preparatorie di questo viaggio che potrebbe passare alla storia come il momento di svolta nello sviluppo del giro d’affari tra i due paesi.
«La crisi si è abbattuta anche sulla Russia - continua Zuccato - che sta vivendo un problema bancario analogo a quello che caratterizza il resto del mondo. In più, dal momento che il rapido sviluppo del paese degli ultimi anni era poggiato soprattutto sull’impennata dei prezzi delle materie prime, di cui la Russia è grande esportatrice, il crollo delle quotazioni degli ultimi mesi ha reso ancora più incerta la situazione. Tuttavia c’è grande interesse per il nostro modello di business e la creazione di varie zone economiche speciali da parte del governo moscovita si sta trasformando in un serio incentivo per le pmi italiane ad andare a investire a quelle latitudini.
«In particolare - rivela Zuccato - la loro intenzione è quella di attrarre imprese che producono impianti, macchinari, nel tentativo di rafforzare la rete industriale del paese. Per questo vorrebbero fare affidamento sul nostro know how e, in ciascuna zona economica speciale, per la quale sono previste agevolazioni doganali, si aprono interessanti opportunità per tutti».
A questo proposito, dopo gli incontri a Mosca con Medvedev e Putin, nel corso dei quali la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha auspicato un rapido ingresso della Russia nella Wto (Organizzazione mondiale per il commercio), la delegazione si è scomposta nella varie tappe dedicate ad alcune zone economiche speciali: Ekaterinburg per la siderurgia e la meccanica, Krasnodar per l'agroalimentare e la logistica, San Pietroburgo per la tecnologia e infine Novosibirsk per la ricerca, l'industria manifatturiera, la lavorazione del legno e la trasformazione agricola.
«È chiaro che la politica condotta dal governo italiano nei confronti della Russia in questi ultimi anni - osserva Zuccato - ha contribuito a far crescere l’interesse nei confronti delle nostre imprese. Posso assicurare che a Mosca l’Italia è vista con grande simpatia. In più loro si sono sentiti onorati per lo spessore della nostra missione. Questo mi autorizza a credere che, in futuro, se sapremo giocare bene le nostre carte, potremmo addirittura superare la Germania e diventare il primo partner commerciale europeo della Russia. Questo è un momento di grande crisi globale e credo che ogni spiraglio di ripresa vada colto subito. Questo è un mercato che promette molto e che già diverse imprese del Nord Est hanno imparato a conoscere e a sfruttare. Sono ottimista e penso che in futuro andrà ancora meglio».
Chiusura finale con un apprezzamento per il lavoro svolto dal team di funzionari di Confindustria Vicenza. «Hanno preparato un approfondimento sul sistema Russia davvero completo - dice Zuccato - che ha riscosso l’apprezzamento di tutti. Con quella guida aggiornata è possibile cominciare a fare affari anche a queste latitudini».
