venerdì 8 maggio 2009

22.002 lampadine beriche

FINANZA. Deliberato l’aumento di capitale più importante dell’anno. I piccoli risparmiatori tra rischi e opportunità

L’Enel chiede munizioni a oltre 20 mila vicentini
L’operazione riguarda circa 1,3 milioni di soci. Il Veneto è la quarta regione in Italia Vicenza è la 13ª provincia

Marino Smiderle
VICENZA
È in arriva un bastimento carico di nuove azioni Enel. E per l’occasione la società guidata da Fulvio Conti sta facendo una grande campagna di trasparenza per convincere i soci, un terzo dei quali è costituito da una miriade di privati piccoli risparmiatori, a mettere mano al portafogli e a contribuire all’aumento di capitale di 8 miliardi di euro partito ufficialmente ieri.
È per questo che sono stati diffusi ieri le radiografie della compagine societaria, con numeri che la dicono lunga sull’importanza dell’operazione finanziaria più significativa, dal punto di vista dimensionale, dell’anno. «L’operazione di aumento di capitale di Enel - si legge in una nota - riguarderà in totale circa 1,3 milioni di risparmiatori italiani che posseggono circa un terzo delle azioni della società. Oltre il 31% fa capo allo Stato mentre il terzo restante è nel portafoglio di banche, assicurazioni e fondi di investimento italiani ed esteri».
Facendo i conti della serva, degli 8 miliardi necessari per far fronte alle operazione di espansione in Spagna della società, 2,7 dovranno saltar fuori dal portafogli dei piccoli risparmiatori che avevano investito in Enel con l’obiettivo principale di riscuotere i dividendi e magari, dopo tanti nani, lucrare sulla differenza di valore. Se dal punto di vista dei dividendi, complice anche la voracità del socio pubblico, nessuno si è mai potuto lamentare, dal punto di vista del valore dell’azione ci sarebbe da piangere, visto che, tra una rettifica e l’altra, siamo più o meno a metà del prezzo di privatizzazione.
«Il Veneto con 115.394 risparmiatori, pari al 8,88 % del totale dell’azionariato retail italiano - prosegue la nota - è la quarta regione italiana per numero di azionisti Enel. Con 22.002 risparmiatori Vicenza rappresenta la seconda provincia veneta, e la tredicesima in Italia, per numero di piccoli azionisti Enel».
Se andiamo a misurare la forza lavoro della compagnia elettrica, si vede che «in Veneto Enel conta più di 3.300 dipendenti ed è presente con una potenza totale di circa 4.334 Mw e circa 83.132 chilometri di rete. A Vicenza e provincia Enel impiega circa 263 dipendenti».
Di solito tirar fuori soldi per un aumento di capitale non è mai piacevole, ma adesso che la fiducia è tornata e, considerati i livelli bassi delle quotazioni, per i piccoli risparmiatori potrebbe rivelarsi un’ottima opportunità. Anche perché l’Enel del futuro sarà completamente diversa dalla società che eravamo abituati a conoscere.
«Enel è il primo gruppo in Europa per capacità produttiva - ricorda la nota -. È il primo per energia prodotta in Spagna, Slovacchia, numerosi paesi dell’America Latina e naturalmente in Italia (30% della produzione) dove è anche il secondo operatore nel mercato del gas naturale con una quota di mercato del 10% circa. Oggi è un operatore integrato dell’energia presente in 22 paesi in Europa e nelle Americhe, con 83.300 dipendenti, impianti di produzione con una potenza di oltre 94.000 Mw e circa 61 milioni di clienti (con la spagnola Endesa consolidata al 100%). Con Enel Green Power il Gruppo è al primo posto in Europa per la produzione di energia da fonti rinnovabili prive di emissioni per un totale di oltre 17 miliardi di chilowattora prodotti nel 2008 con la forza dell’acqua, del vento, del sole e con il calore naturale della terra».
Di fronte a queste prospettive, i 22.002 soci vicentini dovrebbero aderire in larga parte all’aumento di capitale.