venerdì 10 luglio 2009

Credito elettronico

UNA NOVITÀ DELLA POPOLARE. Anche i micro acquisti saranno possibili passando la tessera davanti ad un lettore

Con la carta di credito
si può comprare il pane

Marino Smiderle

Il pane dal fornaio, il giornale dall’edicolante, il caffè al bar. Piccoli acquisti quotidiani che non ci saremmo mai sognati di pagare con la carta di credito. Viene da ridere al solo pensiero che, per un’operazione da un euro, l’esercente prenda la carta, la strisci sulla macchinetta, aspetti la stampa in duplice copia dello scontrino e archivi l’incartamento. Eppure un sistema c’è per evitare tutta questa burocrazia e usare comunque la carta di credito per fare anche dei micro-acquisti: si chiama PayPass, basta portare la carta davanti a un piccolo lettore e, come per magia, il gioco è fatto. Veloce, rapido e sicuro.
A lanciare questa tecnologia innovativa, per primi nel Nord Est, saranno Banca Popolare di Vicenza e MasterCard. L’iniziativa è stata presentata ieri nella sede dell’istituto di credito, in via Framarin. «In questo modo - spiega Samuele Sorato, direttore generale di Bpvi - noi aggiungeremo una funzionalità particolare ai titolari di carta di credito del circuito MasterCard, senza alcun onere. Per tutte le spese che faranno entro un tetto massimo di 25 euro, questi titolari potranno prendere la carta e sfiorare il Pos particolare installato nei negozi convenzionati. Automaticamente verrà registrato l’addebito, senza bisogno di scontrini». Carta di credito era e carta di credito rimane. Nel senso che, qualora si acquistasse merce per 26 euro, l’apparecchio elettronico si rifiuterebbe di addebitare in modo automatico l’importo ma attiverebbe la normale procedura, con firma e scontrino.
«Questa tecnologia - aggiunge Paolo Battiston, direttore generale MasterCard Italia - offre molti vantaggi in termini di praticità, rapidità e sicurezza. L’esercente digita solo l’importo della transazione e il cliente avvicina la carta al lettore: il pagamento viene autorizzato in meno di un secondo mediante la trasmissione sicura dei dati che si realizza off-line, senza costi telefonici. Stiamo puntando sempre di più sull’innovazione "contactless" (senza contatto), con dispositivi come portachiavi, orologi, braccialetti e cellulari».
Senza contatto, ecco il concetto chiave che potrebbe far decollare un sistema di pagamento, le carte di credito, appunto, che in Italia hanno sempre stentato a prendere piede. «La scelta per sperimentare questo prodotto - rivelano Battiston e Sorato - è caduta proprio su Vicenza per due motivi: la presenza di una base di clientela molto forte e veicolata da una banca radicata nel territorio come la Popolare e la potenzialità elevata del business».L’esperimento inizierà a settembre, con il coinvolgimento di 10 mila titolari di carte e 400 esercenti. In un secondo momento verrà esteso ai territori delle due controllate di Bpvi, il centro Italia per Cariprato, la Sicilia e il sud per Banca Nuova. «L’innovazione tecnologica è da sempre uno dei nostri punti di distinzione - sottolinea il dg della Popolare di Vicenza - e per questo siamo orgogliosi di essere il primo istituto italiano a lanciare su vasta scala a livello commerciale questa nuova carta». L’imperativo è quello di allargare il più possibile il ventaglio di negozi convenzionati. «Partiamo con 250 esercizi in centro città e con 150 in periferia e in provincia - conclude Battiston - ma contiamo di aumentare presto il numero». Anche perché, considerati gli obiettivi di Bpvi e MasterCard, agli aderenti verranno fatte delle offerte d’ingresso molto convenienti, sia in termini di costo di attrezzatura che di commissioni per operazione.