

Quattro giorni di appassionata lettura del primo giallone dello svedese Stieg Larsson mi avevano convinto che, contrariamente alle mie radicate convinzioni, qualche volta un best seller è anche un ottimo libro. E
"Uomini che odiano le donne", primo di una trilogia che probabilmente non finirò per non perdere le emozioni narrative che mi ha regalato questo primo tomo (cavolo, sono quasi 700 pagine, solo in vacanza si possono leggere...), è sicuramente un ottimo libro, con una storia piena di intrecci e di bei personaggi.
Sbagliavo, dicevo, ad affidarmi ai soliti libretti che vendono poche migliaia di copie ma che mi illudo di scoprire come capolavori. Epperò ho ceduto anche quest'anno e mi sono lasciato cullare dal giallino napoletano di Marco Polillo (stavolta scrittore e non editore),
"Corpo morto". Storiellina più lieve ma quanto calore, quanto cuore. E quanta comprensione e affetto per il grande commissario Zottìa. Insomma, tra gialloni e giallini, quest'estate di lettura mi è andata di lusso.